5 libri bellissimi da comprare con gli sconti Einaudi tascabili

Gli sconti Einaudi sui tascabili sono una gioia per ogni lettore. La casa editrice torinese, infatti, ha un catalogo straordinariamente ricco di libri belli e bellissimi: sia per quel che riguarda la letteratura contemporanea che per i classici. Allora, per dare qualche consiglio per gli acquisti, ho stilato una piccola classifica con 5 libri bellissimi da comprare con gli sconti Einaudi tascabili.

L’offerta è da sfruttare, perché con la legge sul Libro del 2020 gli sconti sui cataloghi delle case editrici sono permessi solo per un mese all’anno. Ergo: se perdete questa occasione, vi tocca aspettare l’anno prossimo. Per il 2021 la campagna promozionale Einaudi dura dal 13 febbraio al 14 marzo. Il mio consiglio – per quanto possibile – è comprare nelle librerie fisiche che aderiscono all’offerta, perché comprare libri online non conviene più.

5 libri bellissimi da comprare con gli sconti Einaudi tascabili

1. Il teatro di Sabbath di Philip Roth

Se cercate un libro politicamente scorretto, che vi racconti una storia che faccia emergere tutto quello che è solitamente represso e che vi dia soddisfazione dal punto di vista letterario con una scrittura ricca e avvolgente, allora Il teatro di Sabbath di Philip Roth, pubblicato in Italia nel 1996, è il libro che fa per voi. La storia è quella di un burattinaio, Mickey Sabbath, della sua vita disperata e delle sue donne. Se dovessi riassumere il libro in una frase, sarebbe questa: la storia di come un uomo diventa pazzo. E ci fa capire che le persone non nascono così come sono, ma è sempre la vita a plasmarle. Se si capisce questo, si capisce che in fondo nessuno è buono, nessuno è cattivo. O anche: tutti sono buoni, tutti sono cattivi.

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2. Autobiografia erotica di Aristide Gambìa di Domenico Starnone

Domenico Starnone è considerato da più parti tra gli scrittori italiani viventi più importanti e apprezzati. Autobiografia erotica di Aristide Gambìa, pubblicato nel 2011, è un unicum nella sua produzione, ma credo sia un libro straordinario per la qualità letteraria della sua scrittura e per la franchezza – soprattutto linguistica – con cui racconta il sesso e la società italiana di fine Novecento e inizio anni Duemila.

Autobiografia erotica di Aristide Gambia

3. La separazione del maschio di Francesco Piccolo

La separazione del maschio di Francesco Piccolo, pubblicato nel 2008, credo sia un capolavoro di coerenza: tutto – dal titolo, allo stile, dalla costruzione narrativa, agli eventi narrati – tutto ha senso nel quadro complessivo del libro. La storia raccontata è quella di un matrimonio che è ormai finito e di un uomo che è spaccato in due. Dalla vita e dalle pulsioni del maschio.

4. Non avevo capito niente di Diego De Silva

La voce narrante di Non avevo capito niente è una delle invenzioni letterarie più belle che ho scoperto negli ultimi anni. Vincenzo Malinconico, il protagonista-narratore del romanzo di Diego De Silva, appare per la prima volta in questo romanzo. Gli si vuole bene subito, per la sua intelligenza, la sua autoironia e la franchezza con cui vede e racconta la sua vita. Non a caso è entrato a far parte della top 5 dei libri letti nel 2020. Anche se è stato pubblicato nel “lontano” 2007.

Non avevo capito niente

5. Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello

Un super classico, che ogni studente italiano conosce o ha sentito nominare. Ricordo che venni a sapere della storia del Fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, pubblicato nel 1904, quando ero alle scuole medie. E mi aveva molto colpito. Un signore che non ne può più della sua vita, si finge morto e scappa dalla famiglia e dal paese natale. Ma poi ritorna, perché capisce che una vita senza identità non è una vita: le mancanze positive sono troppo di più di quelle negative. Ovviamente non lo lessi quando ero uno studente delle medie, bensì quando frequentavo l’università: mi colpì molto la rappresentazione psicologica del tormento di Mattia Pascal, che pensava di aver risolto i suoi problemi eliminando la sua vita passata, ma in realtà se ne era creati di altri. Per giunta molto peggiori.

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