Perché Maurizio De Giovanni e il commissario Ricciardi non mi hanno convinto

Quando un autore vende centinaia di migliaia di copie, credo sia innegabile una certa maestria: in lui che racconta la storia, negli editor che la correggono e migliorano, nei curatori delle collane che scelgono i libri da pubblicare e, più in generale, negli editori che investono in una squadra vincente. E tutto ciò a prescindere … Continua a leggere Perché Maurizio De Giovanni e il commissario Ricciardi non mi hanno convinto

Al Salone del libro di Torino 2018 ho capito perché ridiamo

L’Arena Bookstock si trova nel Padiglione 5: ci sono delle panche e il numero di persone che può entrare è variabile, a seconda di quanto ci si sieda vicino. In tre giorni di fiera non ho seguito nessun incontro qui, di solito ci vengono i ragazzi delle scuole: all’esterno del grande spazio dedicato alle conferenze … Continua a leggere Al Salone del libro di Torino 2018 ho capito perché ridiamo

Domenico Starnone e “Autobiografia erotica di Aristide Gambìa”

Nel 2011 non era ancora scoppiato il fenomeno editoriale Cinquanta sfumature, al quale sarebbe seguita una serie di romanzi pubblicati con il solo intento di cavalcare l’onda commerciale del genere erotico. Ma proprio in quell’anno è uscito un altro libro, lontano da certe logiche, che ha come argomento principale il sesso, si tratta di Autobiografia … Continua a leggere Domenico Starnone e “Autobiografia erotica di Aristide Gambìa”

Libri e apparenze: leggere per farsi vedere non serve a nulla

I motivi per cui si legge sono vari. Tra questi c’è quello di farsi vedere dagli altri. Sono molte, infatti, le persone che leggono (ma più probabilmente fanno finta) con il solo obiettivo di ricevere un riconoscimento sociale, di essere considerate colte oppure per darsi un tono. Gli esseri umani, si sa, danno molta importanza … Continua a leggere Libri e apparenze: leggere per farsi vedere non serve a nulla

La scoperta dell’acqua calda: “Leggere i classici è importante”

Leggere è importante, soprattutto se vuoi scrivere. E se vuoi farlo bene è ancora meglio se leggi molti classici. Ecco, più o meno è questo il sunto delle polemiche che sono seguite all’articolo pubblicato nei giorni scorsi sul Fatto Quotidiano a firma di Francesco Musolino (ve lo linko, così potete farvi un’idea: eccolo). In breve: … Continua a leggere La scoperta dell’acqua calda: “Leggere i classici è importante”

“Cronaca di una morte annunciata”, cosa ne penso

Ogni volta che leggo un romanzo di Gabriel Garcia Marquez mi ritrovo in una narrazione talmente ricca e densa da sentirmi trasportato dalla corrente di un fiume. Cronaca di una morte annunciata è un romanzo brevissimo (89 pagine nell’edizione Mondadori che ho letto), ma con una quantità di storie al suo interno da lasciare impallidire … Continua a leggere “Cronaca di una morte annunciata”, cosa ne penso

L’ennesimo (inutile) blog letterario

Non sono un critico letterario. E non voglio diventarlo. Non ho letto tutti i libri del mondo. E nemmeno quelli che servirebbero per definirmi colto.

Perché ho aperto questo blog? Perché voglio provare a parlare di libri (ma non solo) in maniera semplice, diretta e sincera. Se un romanzo non mi è piaciuto, mi ha lasciato indifferente, o mi ha fatto impazzire, lo scriverò senza mezzi termini, provando a trasmettere le mie idee e sensazioni.

Certo, non sarà facile tenere aggiornato un blog che abbia senso leggere. Sarà dura scrivere articoli che impegn…