“Enciclopedia della donna” di Valeria Parrella: un libro sul sesso costruito a tavolino, senza un briciolo di verità

“Enciclopedia della donna” con frutta

Perché? Me lo sono chiesto più volte durante la lettura di Enciclopedia della donna di Valeria Parrella, pubblicato nel 2017 da Einaudi. Perché ha scritto questo libro? Qual è il suo obiettivo? È seria l’autrice quando dice certe cose? Usa questo tono all’apparenza così disincantato perché in fondo ci crede?

Queste domande affollavano la mia mente. Per darmi una risposta sono andato a leggere cosa dicono altri recensori e critici, ma soprattutto ho letto cosa dice l’autrice in alcune interviste.

Cazzi nelle fiche

Il piccolo libro – 119 pagine, compresi tre indici in chiusura e svariati fogli bianchi che separano i brevissimi capitoli – parla essenzialmente di sesso. Il punto di vista è quello di una donna emancipata, non solo dal punto di vista economico (è una professoressa universitaria), ma soprattutto dal punto di vista sessual-sentimentale. Anzi, forse sarebbe meglio eliminare il “sentimentale”: perché l’idea predominante è che il sesso è solo una questione di sensi, di corpi che si intrecciano, di cazzi nelle fiche; non ha nulla a che fare con i sentimenti, con la seduzione intellettuale, con le dolci parole dei poeti.

E allora la curiosità del lettore sta nel capire se si possa confondere la penna dell’autrice con quella della narratrice. Il tutto nasce da una finzione romanzesca di lodevole raffinatezza: Amanda, la protagonista che racconta tutto in prima persona, decide di aggiungere un capitolo all’Enciclopedia della donna che la nonna le ha regalato, dopo aver raccolto e rilegato i fascicoli che settimanalmente uscivano in edicola. Questo aggiornamento (di qui il sottotitolo) deve parlare dell’unico argomento non trattato dalla puritana guida femminile: il sesso.

Autrice = Narratrice?

Quindi cosa dice la Parrella scrittrice? Perché ha scritto questo tagliente libricino? Ecco cosa dice in un’intervista pubblicata sulle pagine napoletane della “Repubblica”:

«Negli ultimi anni c’è un ritorno a un palpabile bigottismo, così è nato il mio nuovo romanzo, un’educazione sessuale che è anche una risposta meridionale e femminile a tanta letteratura erotica maschile di questi anni»,

Al “Fatto Quotidiano”, invece, l’autrice definisce il suo lavoro un «libello erotico-satirico». E poi racconta un’altra parte della genesi compositiva:

«la molla che mi ha poi spinto ad iniziare è stata girare per i licei italiani raccontando la figura di Antigone, di Elena o il mito di Euridice e scoprire di essere di fronte a studentesse (e studenti) più inibite, chiuse e moraliste delle loro stesse professoresse».

In un colloquio con “Il libraio”, Parrella dice anche qualcos’altro che credo sia interessante:

«Il bello della letteratura è che non c’è una tesi. Ho deciso di raccontare di Amanda, donna che vive spudoratamente la propria sessualità. […] La particolarità di Amanda è che si rapporta al sesso come lo fanno molti uomini: le piace e non si vergogna a dirlo. E quindi ne risulta una distorsione di quello che solitamente leggiamo riguardo alla sessualità».

Bigottismo e letteratura erotica maschile

Insomma, pare che la necessità di scrivere questa Enciclopedia sia nata come reazione al “palpabile bigottismo” ritornato negli ultimi anni – addirittura tra le nuove generazioni incontrate nelle scuole superiori – e come risposta a certa letteratura erotica maschile. In più occasioni cita questi romanzi: La separazione del maschio di Francesco Piccolo, Candore di Mario Desiati, Autobiografia erotica di Aristide Gambìa di Domenico Starnone. Tutti pubblicati da Einaudi.

Ho letto solo l’ultimo dei romanzi citati dalla Parrella – Autobiografia erotica – e credo sia davvero un romanzo bellissimo, perché riesce a restituire, nonostante non manchino i toni esagerati o ironico-satirici, una verità per certi aspetti indicibile. Ma lo fa con una capacità di introspezione e una tecnica narrativa eccezionale, che si trova solo nella grande letteratura.

Un’esercitazione, un gioco. Ma freddo

Nel libretto della Parrella – che francamente non riesco a considerare fino in fondo un romanzo – manca del tutto questa verità. Appare tutto fin troppo costruito e la voce della narratrice è assolutamente finta. Certo, i due libri, per quanto trattino lo stesso tema, sono diversissimi nella forma, oltre che nel punto di vista raccontato. E dice bene Francesco Durante sul “Mattino”: «l’Enciclopedia è soprattutto un’esercitazione, un gioco».

Però, se è vero che nella letteratura “non c’è una tesi”, come sottolinea la stessa Parrella, allora dovremmo considerare il suo lavoro come qualcosa di diverso: infatti, a me pare evidente che sia tutto costruito a tavolino per portare avanti una tesi e non per raccontare una storia.

Del resto, lo spiega bene Mirella Armiero sul “Corriere del Mezzogiorno”:

«il libro lascia al lettore qualche dubbio, come se fosse soprattutto il frutto di una tesi da dimostrare, il cui esito è quindi una partitura più “fredda”, nella sostanza e nella forma, rispetto ad altri lavori della Parrella».

E in effetti, non c’è quella complessità, quelle sfumature di significato, quella ambiguità che invece dovrebbe caratterizzare, secondo me, un’opera letteraria.

Racconto del desiderio

C’è anche chi ha raccontato in maniera entusiastica Enciclopedia della donna, come, ad esempio, Annalena Benini sul “Foglio”: «Non è cinismo, è allegria, sfrontatezza intellettuale, ma molto più semplicemente è libertà, e desiderio».

Francamente, però, non credo che Valeria Parrella sia riuscita a raccontare il desiderio. Lo dice Davide Brullo, con toni esageratissimi, in una delle sue stroncature su “Linkiesta”: «[Enciclopedia della donna] più che eccitarci, ci sfratta dal turgore, ammoscia tutte le voglie. Insomma, questo sarà pure un libro sulla fica – lo denuncia lei, Valeria, a pagina 9 – ma è scritto davvero col cazzo, avesse almeno i coglioni di scrivere come Jun’ichiro Tanizaki (leggetevi almeno La chiave), ma appunto, quanto a capolavori la Parrella è ancora vergine».

Marina Bisogno su “L’Indipendente” dice che Enciclopedia della donna è un «dono ideologico da donna a donna e una provocazione per gli uomini spaventati dalle signore argute e affascinanti».

Sarà anche un dono gradito, ma senza grandi qualità letterarie.

Piccola bibliografia:

Pier Luigi Razzano, Valeria Parrella: “Racconto le donne”, “La Repubblica – Napoli”, 16 aprile 2017: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/04/16/news/valeria_parrella_racconto_le_donne_-163145497/

Sara Beltrame, Valeria Parrella, la scrittrice che parla alle donne: “Le ragazze di oggi? Confuse. Hanno un’idea edulcorata del sesso ma mandano foto di tette sui cellulari”, “ilfattoquotidiano.it”, 18 maggio 2017:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/18/valeria-parrella-la-scrittrice-che-parla-alle-donne-le-ragazze-di-oggi-confuse-hanno-unidea-edulcorata-del-sesso-ma-mandano-foto-di-tette-sui-cellulari/3591968/

Noemi Milani, Sessualità, maschilismo e premi letterari: intervista a Valeria Parrella, “Il libraio”, 2 maggio 2017:
https://www.illibraio.it/valeria-parrella-intervista-528689/

Mirella Armiero, Il sesso freddo di Valeria Parrella, “Corriere del Mezzogiorno”, 18 aprile 2017:
https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/arte_e_cultura/17_aprile_18/sesso-freddo-valeria-parrella-cbd8a232-2460-11e7-9550-73585a09d4e9.shtml

Annalena Benini, “Scopare”, la parola che manca all’Enciclopedia della Donna, “Il Foglio”, 27 aprile 2017:
https://www.ilfoglio.it/cultura/2017/04/27/news/scopare-la-parola-che-manca-all-enciclopedia-della-donna-131833/

Davide Brullo, Il nuovo libro della Parrella? Dura meno di una scopata. Francesca Serragnoli invece è già un classico, “Linkiesta.it”, 5 maggio 2017: https://www.linkiesta.it/it/article/2017/05/05/il-nuovo-libro-della-parrella-dura-meno-di-una-scopata-francesca-serra/34056/

Marina Bisogno, Enciclopedia della donna: l’aggiornamento romanzato di Valeria Parrella, “lindipendente.it”, 22 giugno 2017:
http://www.lindiependente.it/enciclopedia-della-donna-valeria-parrella/

Francesco Durante, A lezione di sesso con l’«Enciclopedia» della Parrella, “Il Mattino”, 19 aprile 2017: https://www.ilmattino.it/cultura/libri/a_lezione_di_sesso_con_l_enciclopedia_della_parrella-2388888.html

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