Le notti bianche di Dostoevskij: verità e artificiosità

In evidenza

Acquista il libro su Amazon -> https://amzn.to/2P6kRAl «Dio mio! Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?» Così si chiude Le notti bianche di Fedor Dostoevskij, un romanzo smilzo, lungo poco più di settanta pagine, pubblicato per la prima volta nel 1848 su rivista. L’autore, allora ventisettenne, avrebbe … Continua a leggere Le notti bianche di Dostoevskij: verità e artificiosità

Il libro che tutti i professori di lettere dovrebbero leggere

In evidenza

Acquista il libro su Amazon -> https://amzn.to/2KRAfNJ E se non fosse la buona battaglia? di Claudio Giunta (Il mulino, 300 pp., 16€) è un libro necessario, perché ha il coraggio di dire ad alta voce ciò che viene solo sussurrato nella scuola e nell’università. Mette in luce tutti i problemi di cui soffre l’istruzione umanistica e, … Continua a leggere Il libro che tutti i professori di lettere dovrebbero leggere

Eugenio Montale e la poesia scritta nella Reggia di Caserta

C’è una poesia di Eugenio Montale, nella raccolta Le occasioni (1928-1939), intitolata Nel parco di Caserta. Una poesia non certo tra le più famose dell’autore genovese, poco nota anche tra gli abitanti della città che compare nel titolo. Ma rispetto a un lettore che ne ignora la geografia cittadina, chi vive a Caserta può cogliere … Continua a leggere Eugenio Montale e la poesia scritta nella Reggia di Caserta

Perché Maurizio De Giovanni e il commissario Ricciardi non mi hanno convinto

Quando un autore vende centinaia di migliaia di copie, credo sia innegabile una certa maestria: in lui che racconta la storia, negli editor che la correggono e migliorano, nei curatori delle collane che scelgono i libri da pubblicare e, più in generale, negli editori che investono in una squadra vincente. E tutto ciò a prescindere … Continua a leggere Perché Maurizio De Giovanni e il commissario Ricciardi non mi hanno convinto

Al Salone del libro di Torino 2018 ho capito perché ridiamo

L’Arena Bookstock si trova nel Padiglione 5: ci sono delle panche e il numero di persone che può entrare è variabile, a seconda di quanto ci si sieda vicino. In tre giorni di fiera non ho seguito nessun incontro qui, di solito ci vengono i ragazzi delle scuole: all’esterno del grande spazio dedicato alle conferenze … Continua a leggere Al Salone del libro di Torino 2018 ho capito perché ridiamo

Il Decameron di Busi: la bestemmia di riscrivere un libro di 700 anni fa

Tradurre libri da una lingua che non riusciamo a comprende a un’altra che invece possiamo capire è un’operazione del tutto naturale, che nessuno crederebbe sacrilega. Ma nel momento in cui la lingua che non riusciamo a comprendere è antenata di quella che utilizziamo oggi, partono mille critiche verso chi prova a fare un lavoro assolutamente … Continua a leggere Il Decameron di Busi: la bestemmia di riscrivere un libro di 700 anni fa

Un romanzo erotico che è grande letteratura, scritto da Domenico Starnone

Nel 2011 non era ancora scoppiato il fenomeno editoriale Cinquanta sfumature, al quale sarebbe seguita una serie di romanzi pubblicati con il solo intento di cavalcare l’onda commerciale del genere erotico. Ma proprio in quell’anno è uscito un altro libro, lontano da certe logiche, che ha come argomento principale il sesso, si tratta di Autobiografia … Continua a leggere Un romanzo erotico che è grande letteratura, scritto da Domenico Starnone

Libri e apparenze: leggere per farsi vedere non serve a nulla

I motivi per cui si legge sono vari. Tra questi c’è quello di farsi vedere dagli altri. Sono molte, infatti, le persone che leggono (ma più probabilmente fanno finta) con il solo obiettivo di ricevere un riconoscimento sociale, di essere considerate colte oppure per darsi un tono. Gli esseri umani, si sa, danno molta importanza … Continua a leggere Libri e apparenze: leggere per farsi vedere non serve a nulla

Le braci di Márai, quell’ansia di vedere la fine che rovina la lettura

Quando si comincia a leggere Le braci di Sándor Márai bisogna partire da un presupposto: questo libro è un tocco di legno, non un mucchio di carta. A volte si legge con una tale ansia di capire cosa succederà alla fine che si macinano parole, frasi e pagine solo per soddisfare il prima possibile la … Continua a leggere Le braci di Márai, quell’ansia di vedere la fine che rovina la lettura

Perché non ho un ebook reader e non ho intenzione di comprarlo

Non voglio scrivere della solita battaglia tra ebook e libro che va avanti da anni. Non mi interessa analizzare i dati per capire se aveva ragione chi profetizzava la lenta scomparsa dei libri cartacei in favore degli omologhi elettronici o chi invece credeva che ci sarebbe stata una convivenza pacifica. E neanche mi concentrerò sulle … Continua a leggere Perché non ho un ebook reader e non ho intenzione di comprarlo